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Bollo auto a Termoli: paghi, verifichi e ti metti in regola

Siamo punto di riscossione delle tasse automobilistiche dal 1998. Oltre a incassare il bollo dell'anno, controlliamo lo storico del veicolo e sistemiamo le annualità rimaste indietro prima che diventino una cartella.

Cosa serve portare

  • La targa del veicolo Per il pagamento ordinario basta questa.
  • Libretto o Documento Unico Utile se dobbiamo verificare potenza, classe ambientale o eventuali esenzioni.
  • Eventuali avvisi ricevuti Se ti è arrivato un sollecito o un avviso di accertamento, portalo: cambia il modo in cui va regolarizzata la posizione.

Come funziona

Verifichiamo lo storico della targa

Controlliamo quali annualità risultano pagate e quali no, direttamente sui sistemi delle tasse automobilistiche.

Calcoliamo l'importo dovuto

Compresi eventuali interessi e sanzioni ridotte se si può ancora ricorrere al ravvedimento operoso.

Incassiamo e rilasciamo la ricevuta

Il pagamento risulta a sistema subito e ti restiamo la ricevuta da conservare.

Siamo punto di riscossione delle tasse automobilistiche dal 1998. Vuol dire che il bollo lo paghi qui, allo sportello, e il pagamento risulta a sistema immediatamente. Ma il motivo per cui la gente viene da noi invece di usare il tabaccaio o l’home banking è un altro: prima di incassare guardiamo lo storico della targa, e molto spesso salta fuori qualcosa che il proprietario non sapeva.

Quando scade davvero il tuo bollo

Il primo equivoco riguarda la scadenza. La tassa automobilistica non si paga a fine anno: copre dodici mesi che partono dal mese di prima immatricolazione del veicolo o, per i veicoli usati, dal periodo coperto dall’ultimo pagamento. Il versamento va fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il periodo si conclude.

Tradotto: due auto comprate a distanza di pochi mesi possono avere scadenze diverse, e chi ha più veicoli si perde facilmente. Se non ricordi la tua, con la targa la troviamo in un attimo. E se vuoi, la registriamo nel nostro scadenziario gratuito e ti avvisiamo noi l’anno prossimo.

La verifica delle annualità arretrate

È il controllo che facciamo sempre, ed è quello che porta più sorprese. Le situazioni tipiche sono tre.

Un’annualità saltata senza accorgersene

Capita quando si cambia auto, quando si sposta la residenza o semplicemente quando un anno si è pagato in ritardo e da lì il conteggio si è disallineato. Finché si è entro certi termini si può usare il ravvedimento operoso, che riduce sensibilmente la sanzione: più tempo passa, più la riduzione si assottiglia.

Un pagamento fatto ma non registrato

Succede, soprattutto con i pagamenti effettuati fuori dai canali ufficiali o su targa sbagliata. Se hai la ricevuta, la posizione si sistema: portala e ci pensiamo noi a farla valere.

Un veicolo venduto ma mai voltura­to

È il caso peggiore: il bollo continua a essere richiesto a chi risulta intestatario al PRA, anche se l’auto è in mano a qualcun altro da anni. Qui non basta pagare, va sistemata l’intestazione: ne parliamo nella pagina sul passaggio di proprietà.

Perché conviene muoversi prima. Finché il debito non è iscritto a ruolo si può regolarizzare con sanzioni ridotte. Quando arriva la cartella esattoriale si aggiungono aggi e spese di riscossione, e nei casi più avanzati scatta il fermo amministrativo del veicolo.

Chi non paga il bollo

Ci sono situazioni in cui la tassa non è dovuta o è ridotta. Le più comuni:

  • Veicoli di persone con disabilità, nei casi e con i requisiti previsti dalla legge 104 e dalla normativa fiscale collegata.
  • Veicoli storici ultratrentennali iscritti ai registri riconosciuti, che godono di un regime agevolato.
  • Veicoli radiati o esportati, per i periodi successivi alla radiazione dal PRA.
  • Veicoli sottoposti a fermo o a sequestro, nei limiti previsti.

Attenzione a un punto che genera molti equivoci: l’auto ferma in garage paga lo stesso. La tassa automobilistica colpisce il possesso, non l’uso. L’unico modo per interromperla è radiare il veicolo o cederlo formalmente.

Cosa paghi qui

  • Bollo di tutti gli autoveicoli (auto, moto, ciclomotori…)
  • Annualità arretrate con calcolo di interessi e sanzioni ridotte

Fai controllare la tua targa

Domande frequenti

Quando scade il bollo auto?

La tassa automobilistica si paga per periodi di dodici mesi e la scadenza dipende dal mese di prima immatricolazione o dall'ultimo pagamento effettuato, non dal 31 dicembre. Il pagamento va fatto entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se non ricordi la tua scadenza, con la targa la troviamo in un attimo.

Ho saltato un'annualità: cosa rischio?

Il tributo non pagato genera interessi e una sanzione che cresce con il tempo, fino all'iscrizione a ruolo e all'eventuale fermo amministrativo del veicolo. Finché si è entro certi termini si può usare il ravvedimento operoso, che riduce parecchio la sanzione: conviene muoversi prima che arrivi la cartella.

Posso verificare se ho pagato tutti gli anni?

Sì, ed è una delle verifiche che facciamo più spesso. Con la targa controlliamo l'intero storico dei pagamenti del veicolo e ti diciamo se e cosa manca.

Il bollo si paga anche se l'auto è ferma in garage?

Sì. La tassa automobilistica è dovuta per il possesso del veicolo, non per il suo utilizzo. Fanno eccezione i casi in cui il veicolo sia stato radiato, esportato o sottoposto a fermo, e le esenzioni previste per legge, per esempio quelle collegate alla legge 104 o ai veicoli storici.

Ho venduto l'auto: devo ancora pagarlo?

No, a partire dal periodo successivo alla trascrizione del passaggio di proprietà l'obbligo passa all'acquirente. È un motivo in più per trascrivere subito il passaggio invece di rimandare.

Gestite anche i bolli di ciclomotori e veicoli commerciali?

Sì: auto, moto, ciclomotori, autocarri, rimorchi e mezzi d'opera. Per le aziende con più veicoli teniamo un prospetto delle scadenze dell'intera flotta.

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