Siamo punto di riscossione delle tasse automobilistiche dal 1998. Vuol dire che il bollo lo paghi qui, allo sportello, e il pagamento risulta a sistema immediatamente. Ma il motivo per cui la gente viene da noi invece di usare il tabaccaio o l’home banking è un altro: prima di incassare guardiamo lo storico della targa, e molto spesso salta fuori qualcosa che il proprietario non sapeva.
Quando scade davvero il tuo bollo
Il primo equivoco riguarda la scadenza. La tassa automobilistica non si paga a fine anno: copre dodici mesi che partono dal mese di prima immatricolazione del veicolo o, per i veicoli usati, dal periodo coperto dall’ultimo pagamento. Il versamento va fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il periodo si conclude.
Tradotto: due auto comprate a distanza di pochi mesi possono avere scadenze diverse, e chi ha più veicoli si perde facilmente. Se non ricordi la tua, con la targa la troviamo in un attimo. E se vuoi, la registriamo nel nostro scadenziario gratuito e ti avvisiamo noi l’anno prossimo.
La verifica delle annualità arretrate
È il controllo che facciamo sempre, ed è quello che porta più sorprese. Le situazioni tipiche sono tre.
Un’annualità saltata senza accorgersene
Capita quando si cambia auto, quando si sposta la residenza o semplicemente quando un anno si è pagato in ritardo e da lì il conteggio si è disallineato. Finché si è entro certi termini si può usare il ravvedimento operoso, che riduce sensibilmente la sanzione: più tempo passa, più la riduzione si assottiglia.
Un pagamento fatto ma non registrato
Succede, soprattutto con i pagamenti effettuati fuori dai canali ufficiali o su targa sbagliata. Se hai la ricevuta, la posizione si sistema: portala e ci pensiamo noi a farla valere.
Un veicolo venduto ma mai volturato
È il caso peggiore: il bollo continua a essere richiesto a chi risulta intestatario al PRA, anche se l’auto è in mano a qualcun altro da anni. Qui non basta pagare, va sistemata l’intestazione: ne parliamo nella pagina sul passaggio di proprietà.
Perché conviene muoversi prima. Finché il debito non è iscritto a ruolo si può regolarizzare con sanzioni ridotte. Quando arriva la cartella esattoriale si aggiungono aggi e spese di riscossione, e nei casi più avanzati scatta il fermo amministrativo del veicolo.
Chi non paga il bollo
Ci sono situazioni in cui la tassa non è dovuta o è ridotta. Le più comuni:
- Veicoli di persone con disabilità, nei casi e con i requisiti previsti dalla legge 104 e dalla normativa fiscale collegata.
- Veicoli storici ultratrentennali iscritti ai registri riconosciuti, che godono di un regime agevolato.
- Veicoli radiati o esportati, per i periodi successivi alla radiazione dal PRA.
- Veicoli sottoposti a fermo o a sequestro, nei limiti previsti.
Attenzione a un punto che genera molti equivoci: l’auto ferma in garage paga lo stesso. La tassa automobilistica colpisce il possesso, non l’uso. L’unico modo per interromperla è radiare il veicolo o cederlo formalmente.
Cosa paghi qui
- Bollo di tutti gli autoveicoli (auto, moto, ciclomotori…)
- Annualità arretrate con calcolo di interessi e sanzioni ridotte