Il passaggio di proprietà è la pratica in cui si fanno più errori, perché sembra semplice: due persone, una firma, una stretta di mano. In realtà è un atto che deve essere autenticato e trascritto al Pubblico Registro Automobilistico entro un termine preciso, e finché non è trascritto il venditore resta a tutti gli effetti l’intestatario del veicolo — con tutto quello che ne consegue in caso di multe, bolli o incidenti.
Da noi le due cose avvengono nello stesso momento: autentica della firma e trascrizione al PRA si fanno mentre siete ancora in agenzia, e l’autentica è compresa nel servizio.
Il primo passo è la visura, non la firma
Prima di far firmare qualsiasi cosa controlliamo la posizione del veicolo al PRA. È il controllo che evita i guai più costosi:
- Fermo amministrativo: se c’è, il passaggio non si può trascrivere. Meglio scoprirlo prima che i soldi cambino mano.
- Ipoteca: tipica dei veicoli acquistati con finanziamento non ancora estinto.
- Intestazione non corrispondente: succede quando chi vende non è formalmente il proprietario, per esempio dopo una successione mai perfezionata.
- Annotazioni particolari, come i veicoli provenienti da leasing o da flotte a noleggio.
Se stai valutando un usato e vuoi il controllo prima ancora di trattare il prezzo, puoi chiederci una visura PRA: bastano la targa e pochi minuti.
L’autentica della firma è gratuita
Sull’atto di vendita la firma del venditore deve essere autenticata: può farlo un notaio, un ufficio comunale o uno studio di consulenza automobilistica come il nostro. Nei passaggi di proprietà che gestiamo l’autentica è compresa e non viene addebitata a parte.
Chi vende deve essere presente di persona, perché la firma va apposta davanti a noi. Chi compra invece può farsi rappresentare: bastano una delega scritta e la copia del documento d’identità.
Trascrizione immediata: perché conta
La legge concede sessanta giorni dall’autentica per trascrivere l’atto al PRA. È un termine che sembra comodo e che invece è la fonte della maggior parte dei contenziosi: in quei due mesi il veicolo circola già con il nuovo proprietario ma risulta ancora intestato al vecchio, e ogni multa, ogni bollo e ogni contestazione arrivano a lui.
Trascrivendo subito il problema semplicemente non esiste. Dal momento in cui uscite dall’agenzia il veicolo è del compratore, e il venditore ha in mano la ricevuta che lo dimostra.
Consiglio per chi vende. Conserva la ricevuta di avvenuta trascrizione: è il documento con cui dimostri di non essere più il proprietario, se dovesse arrivarti una contestazione riferita a una data successiva.
Quanto costa un passaggio di proprietà
La parte più consistente del costo non è il compenso dell’agenzia ma quello che va allo Stato e alla Provincia. Le voci sono queste:
- Imposta provinciale di trascrizione (IPT): è la voce più pesante e varia in base alla potenza del veicolo espressa in kW e alla provincia di residenza dell’acquirente, perché ogni Provincia può applicare una maggiorazione.
- Emolumenti ACI per la trascrizione al PRA.
- Imposte di bollo sull’atto e sulla richiesta.
- Diritti della Motorizzazione per l’aggiornamento del documento di circolazione.
- Il nostro onorario, che comprende autentica, trascrizione e verifiche preliminari.
Poiché l’IPT dipende dai kW, il conto esatto si fa solo con il libretto sottomano. Chiamaci con targa e potenza e ti diamo la cifra precisa in due minuti, senza impegno.
Casi particolari che gestiamo
- Minivoltura: il passaggio semplificato a favore di un rivenditore autorizzato che acquista per rivendere.
- Successione ereditaria: il veicolo del defunto va prima accettato dagli eredi e poi eventualmente venduto o intestato a uno di loro o ad un nuovo acquirente.
- Veicoli intestati a società, che richiedono la verifica dei poteri di firma tramite visura camerale.
- Ciclomotori e quadricicli leggeri, che seguono una procedura diversa perché non sono iscritti al PRA: li trovi nella pagina targhe ciclomotori.
- Passaggi di proprietà tra aziende agricole e/o tra privati.
E l’assicurazione?
Non è una pratica che facciamo noi, ma è la domanda che ci fanno tutti. La copertura assicurativa segue il veicolo, quindi dal momento del passaggio l’acquirente deve avere una polizza valida a proprio nome — o richiedere la voltura di quella esistente, dove il contratto lo consente. Al momento della consegna ti diciamo esattamente cosa comunicare alla tua compagnia e con quali documenti.