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Passaggio di proprietà auto: documenti, costi e tempi

Guide · · 4 min di lettura

Comprare o vendere un’auto usata sembra una faccenda fra due persone. Dal punto di vista giuridico è invece un atto che va autenticato e trascritto in un registro pubblico, e finché quella trascrizione non avviene il venditore resta a tutti gli effetti il proprietario del veicolo — con le multe, il bollo e le responsabilità che ne derivano.

Ecco cosa serve, quanto costa, in quanto tempo si fa e quali sono i controlli da non saltare.

I documenti necessari

Del veicolo

  • Documento Unico di Circolazione, per i veicoli immatricolati dal 2021 in poi: contiene sia i dati tecnici sia quelli di proprietà.
  • Carta di circolazione e certificato di proprietà, per i veicoli più vecchi, quando i due documenti erano ancora separati. Se il certificato è digitale lo recupera l’agenzia.

Delle persone

  • Documento d’identità e codice fiscale del venditore, che deve essere presente perché la sua firma va autenticata.
  • Documento d’identità e codice fiscale dell’acquirente, che può anche delegare qualcun altro.
  • Visura camerale, se una delle due parti è una società: serve a verificare i poteri di firma di chi la rappresenta.

Come si compone il costo

È la parte che genera più equivoci, perché si tende a pensare che il costo sia il compenso dell’agenzia. In realtà la fetta più grossa va allo Stato e alla Provincia, ed è identica ovunque tu vada a fare la pratica.

VoceDa cosa dipende
Imposta provinciale di trascrizione (IPT)Dalla potenza del veicolo in kW e dalla provincia di residenza dell’acquirente, perché ogni Provincia può applicare una maggiorazione. È la voce più pesante.
Emolumenti ACIImporto fisso per la trascrizione al PRA.
Imposte di bolloImporti fissi sull’atto e sulla richiesta.
Diritti della MotorizzazioneImporto fisso per l’aggiornamento del documento di circolazione.
Compenso dell’agenziaL’unica voce che varia da studio a studio.

Poiché l’IPT dipende dai kW, un preventivo serio si fa solo con il libretto sottomano. Diffida di chi ti dà una cifra secca al telefono senza chiederti la potenza del veicolo.

I 60 giorni che quasi nessuno rispetta

La legge concede sessanta giorni dall’autentica della firma per trascrivere l’atto al PRA. Sembra un margine comodo, ed è proprio questo il problema: in quei due mesi l’auto circola già con il nuovo proprietario ma risulta ancora intestata al vecchio.

Tutto quello che succede in quel periodo — una multa presa dal compratore, un incidente, la scadenza del bollo — arriva al venditore. E dimostrare a posteriori di aver venduto è possibile ma laborioso.

La soluzione è semplice: non separare i due momenti. Se autentica e trascrizione si fanno nello stesso posto e nello stesso momento, i sessanta giorni non esistono proprio. Da noi funziona così.

Chi può autenticare la firma

La firma del venditore sull’atto di vendita deve essere autenticata. Possono farlo:

  • un notaio;
  • un ufficio comunale abilitato;
  • uno studio di consulenza automobilistica, cioè un’agenzia pratiche auto.

Le prime due strade richiedono comunque un secondo passaggio per la trascrizione. La terza le unisce. Nei passaggi che gestiamo noi, poi, l’autentica è compresa nel servizio.

I controlli da fare prima di comprare

Questa è la parte che ti fa risparmiare più soldi, ed è anche quella che si salta più spesso. Prima di lasciare una caparra, chiedi una visura al PRA: si fa con la sola targa, costa poco e mostra quattro cose.

  1. Chi è l’intestatario. Deve coincidere con chi ti sta vendendo l’auto. Se non coincide, chiedi perché prima di andare avanti.
  2. Eventuali fermi amministrativi. Con un fermo in corso il passaggio non si può trascrivere: l’auto è di fatto invendibile finché non viene sanato.
  3. Eventuali ipoteche. Tipiche dei veicoli comprati a rate con finanziamento non ancora estinto.
  4. La cronologia dei passaggi. Quante mani ha fatto il veicolo e con che frequenza è un’informazione che dice parecchio.

Casi particolari

  • Minivoltura: il passaggio semplificato quando l’acquirente è un rivenditore autorizzato che compra per rivendere.
  • Successione: il veicolo di una persona defunta va prima accettato dagli eredi, poi eventualmente venduto o intestato a uno di loro.
  • Ciclomotori: non sono iscritti al PRA e seguono una procedura diversa, che spieghiamo nella pagina targhe ciclomotori.

E l’assicurazione?

La copertura segue il veicolo: dal momento del passaggio l’acquirente deve avere una polizza valida a proprio nome, oppure chiedere la voltura di quella esistente dove il contratto lo consente. È un adempimento separato dalla pratica automobilistica, ma va fatto lo stesso giorno: guidare senza copertura è tutt’altro capitolo.

Il dettaglio completo della procedura, con i tempi e i costi, è nella pagina passaggio di proprietà.

Chiedi il preventivo con targa e kW

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