È la domanda che ci fanno più spesso allo sportello, e la risposta non è una sola: dipende da quanti anni hai e da che categoria di patente possiedi. La regola generale è che più si va avanti con l’età, più si accorcia l’intervallo fra un rinnovo e l’altro. Vediamola per intero.
Patenti A e B: la tabella
Riguarda la stragrande maggioranza degli automobilisti: le categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE. La periodicità è stabilita dall’articolo 126 del Codice della Strada e si calcola sull’età che si ha al momento del rinnovo.
| Età | Validità | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| Fino a 50 anni | 10 anni | Un rinnovo ogni dieci anni: è facile dimenticarsene. |
| Da 50 a 70 anni | 5 anni | Il primo dimezzamento. Chi rinnova a 49 anni ha ancora dieci anni, chi rinnova a 51 ne ha cinque. |
| Da 70 a 80 anni | 3 anni | La frequenza aumenta ma la procedura resta identica. |
| Oltre 80 anni | 2 anni | Nessun limite di età superiore: si può continuare a rinnovare. |
Un punto che genera confusione: non esiste un’età oltre la quale la patente non si rinnova più. Superati gli 80 anni si continua a rinnovare ogni due, purché la visita medica accerti i requisiti psicofisici.
Patenti professionali: le regole cambiano
Per le categorie C e D il discorso è diverso, e più severo, perché riguarda chi guida mezzi pesanti o trasporta persone.
- Categorie C, C1, CE e C1E: la periodicità è più ravvicinata rispetto alla B già in età non avanzata, e oltre determinate soglie di età il rinnovo diventa annuale.
- Categorie D, D1, DE e D1E: le soglie si abbassano ulteriormente, perché si tratta di trasporto di persone.
- Superate certe età, il giudizio di idoneità non spetta più al medico monocratico ma alla commissione medica locale, con tempi e modalità diverse.
Queste soglie sono state modificate più volte negli anni e dipendono dalla data di nascita esatta. Non è un caso in cui affidarsi a una tabella trovata online: se hai una patente professionale, chiamaci con la tua data di nascita e la categoria e ti diciamo esattamente quando scade, chi deve visitarti e cosa portare. Ci mettiamo due minuti.
Rinnovare in anticipo conviene?
Sì, e non si perde nulla. È il dubbio più comune: «se rinnovo tre mesi prima, mi tolgono tre mesi?». No. La nuova validità decorre dalla data di scadenza della vecchia patente, non dal giorno della visita.
Rinnovare qualche settimana prima serve solo a evitare di trovarsi senza patente valida in un momento scomodo — un viaggio, un trasloco, un periodo di lavoro intenso. È l’unica ragione, ma è buona.
E se è già scaduta?
Capita più spesso di quanto si pensi, soprattutto con la scadenza decennale. Due cose da sapere:
- La patente non è annullata. Si rinnova con la procedura ordinaria e non devi rifare gli esami, indipendentemente da quanto tempo è passato.
- Nel frattempo non puoi guidare. Circolare con patente scaduta di validità comporta una sanzione amministrativa e il ritiro del documento.
Quindi: se te ne accorgi oggi, non metterti al volante per venire a rinnovarla. Fatti accompagnare, oppure chiamaci e organizziamo.
Come funziona il rinnovo, passo per passo
- Visita medica. Un medico autorizzato accerta i requisiti psicofisici: vista, udito, condizioni generali. Dura una decina di minuti.
- Fototessera e firma digitale. Sono i due elementi che finiranno sul nuovo documento.
- Invio telematico alla Motorizzazione del certificato medico e della richiesta.
- Ricevuta provvisoria, che sostituisce la patente per la guida in Italia fino all’arrivo del duplicato.
- Consegna a domicilio della nuova patente, stampata centralmente e recapitata dalle Poste.
Da noi il medico viene in sede. Nella nostra agenzia di Termoli la visita si fa qui, in giorni stabiliti: non devi prenotare in ASL né tornare una seconda volta. Trovi il dettaglio nella pagina rinnovo patente.
Cosa portare alla visita
- La patente da rinnovare, anche se già scaduta.
- Un documento d’identità in corso di validità.
- La tessera sanitaria o il codice fiscale.
- Occhiali o lenti a contatto, se li usi alla guida: la prova visiva si fa con la correzione che usi normalmente.
- Eventuale documentazione sanitaria, se sei in cura per patologie rilevanti ai fini della guida.
Il modo più semplice per non dimenticarla
Il problema del rinnovo decennale è che dieci anni sono lunghi e nessuno ti avvisa. Per questo teniamo un scadenziario gratuito: ci lasci la data una volta sola e ti scriviamo noi qualche settimana prima. Vale anche per CQC e carta tachigrafica.